Funzionamento del sistema GPS
Il sistema GPS è costituito da una costellazione di 27 satelliti ad
alimentazione solare che si muovono intorno alla terra in orbite quasi
circolari a un'altezza di circa 20.000 km. Le orbite sono disposte in
modo che da qualsiasi punto della terra siano sempre visibili almeno
quattro dei 24 satelliti operativi. Gli altri tre satelliti sono di
riserva e vengono attivati solo in caso di guasto di uno degli altri.
Ogni satellite invia un segnale elettromagnetico (un fascio di
microonde) che viene raccolto da qualsiasi ricevitore GPS idoneo. In
qualsiasi momento, quindi, ogni ricevitore GPS raccoglie segnali da
quattro satelliti. Il computer integrato utilizza questi segnali per
determinare la distanza esatta da ciascuno dei quattro satelliti e
quindi per calcolare la posizione del ricevitore in base alle distanze
rilevate, con un margine di errore di pochi metri.
In realtà, sarebbero sufficienti i segnali di tre satelliti per eseguire
il processo di trilaterazione, ovvero il calcolo della posizione del
ricevitore sulla terra in base alla distanza dai tre satelliti. Il
segnale inviato dal quarto satellite è ridondante e viene utilizzato per
confermare il risultato del calcolo iniziale. Se la posizione calcolata
in base alla distanza dai satelliti A-B-C non corrisponde al calcolo
basato sui satelliti A-B-D, vengono provate altre combinazione fino a
quando non si ottiene un risultato equivalente.
Il processo di misurazione della distanza dai satelliti al ricevitore
GPS è basato su segnali temporali. Supponiamo ad esempio che i satelliti
inizino a trasmettere il segnale alle 16.45 esatte. Il ricevitore GPS
inizierà ad eseguire la stessa sequenza casuale alle 16.45 ora locale,
senza trasmetterla. Quando il ricevitore aggancia il segnale dai vari
satelliti, si creerà uno scarto temporale, poiché le microonde impiegano
una frazione di secondo per percorrere la distanza dal satellite al
ricevitore. A partire da questo scarto temporale è possibile risalire
facilmente alla distanza dal satellite. Le lievi differenze tra i
segnali provenienti dai vari satelliti vengono quindi utilizzate per
calcolare l'esatta posizione del ricevitore.